Informativa sulla PrivacyReset Cookie

3aca577c3efcbc0269d4a8a4455133b79aba6ab0
COME ARRIVARE
MAIL CREMONA
MAIL MANTOVA
LE NOSTRE SEDI

Per scoprire dove siamo e come raggiungerci clicca qui

fp.cremona@cisl.it

fps.mantova@cisl.it

V.le Trento Trieste, 52 – 26100 Cremona - 0372 596 823

Via Torelli, 10 – 46110 Mantova - 0376 352 232

LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

Le news della CISL FP Asse del PO dai territori di Cremona e Mantova. Informazione sindacale, contrattuale, previdenziale e di welfare

© CISL FP Asse del Po

Documenti trasparenza  I Cookie info I  Segnala un link non funzionante  I  Photo Credits

Informativa sulla Privacy

CISL FP Asse del Po. A fianco dei lavoratori di Sanità Privata e RSA: il profitto non calpesti la dignità pr

2026-04-14 10:52

CISL FP Asse del Po

Sanità, cisl-fp-asse-del-po, cisl-funzione-pubblica-asse-del-po, cisl-fp, cisl-asse-del-po, presidio-regionale, rinnovi-ccnl, sanita-privata-e-rsa, aiop-e-aris,

CISL FP Asse del Po. A fianco dei lavoratori di Sanità Privata e RSA: il profitto non calpesti la dignità professionale

A Milano presidio regionale unitario dei lavoratori di Sanità privata e Rsa. Contratto subito. AIOP e ARIS intervengano tempestivamente

news-banner-testa.jpg

Si è tenuto ieri mattina a Milano sotto la Prefettura il presidio unitario regionale Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl della Lombardia in vista dello sciopero nazionale di venerdì prossimo, 17 aprile, delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità privata, delle Rsa e dei Centri di riabilitazione.

 

Al fianco di lavoratrici e lavoratori del settore siamo scesi in piazza per difendere dignità e diritti, per chiedere a gran voce il rinnovo dei contratti e contro il dumping salariale! Richiamando AIOP e ARIS a  prendere atto della situazione ed intervenire tempestivamente ed invitando le istituzioni ad intervenire, invitando ad agire anche sul vincolo di accreditamento.

669771930_1741128080561466_5839907529310673191_n.jpeg

Una delegazione sindacale è stata poi ricevuta dalla Vice Prefetta Dott.ssa Angela Marta Nastasi, dove sono state spiegate le ragioni della vertenza sindacale per il rinnovo dei contratti nazionali ARIS e AIOP, Sanità privata e Rsa-Cdr, fermi rispettivamente da 8 e 13 anni.

 

A farne le spese, mentre nel settore aumentano i profitti, sono decine di migliaia di professioniste e professionisti che ogni giorno garantiscono cure, assistenza e servizi essenziali nei reparti ospedalieri, nelle strutture riabilitative e nelle Rsa: i salari e i diritti – peraltro più deboli rispetto al settore pubblico - sono al palo da troppo tempo mentre i costi della vita aumentano. È per questo che, specie nel socio assistenziale, è in atto una fuga dalle strutture, in cerca di alternative migliori se non di un diverso lavoro. E questo deve allarmare tutti, perché rischia di impattare pesantemente sui diritti delle cittadine e dei cittadini, a partire dalle persone anziane e più fragili.

 

Abbiamo ribadito – e dalla Prefettura c’è l’impegno a fornire un resoconto al Ministero - che le risorse economiche per intervenire su questi rinnovi ci sono. Lo prova, ad esempio, che in Lombardia, importanti gruppi della Sanità privata accreditata hanno annunciato misure significative a favore dei propri dipendenti. Ciò è un ristoro, seppur parziale, del valore del lavoro sanitario, ma lascia le lavoratrici e i lavoratori in balia di decisioni aziendali e spesso svincolano dalla contrattazione e dalla vera tutela salariale che è il contratto nazionale.

670995926_1741127963894811_4363215138352253490_n.jpeg

Scarica il comunicato unitario

 

Saremo, come Lombardia, presenti alla manifestazione del 17 aprile a Roma, in Piazza Santi Apostoli, dalle ore 9 alle 13, in occasione dello sciopero, per dare gran voce al rinnovo dei contratti.

 

Uno sciopero necessario, per rivendicare che il lavoro di cura deve essere riconosciuto e valorizzato ovunque, non solo dove le singole aziende decidono di intervenire per tamponare situazioni ormai intollerabili. I contratti nazionali vanno rinnovati subito e avere il contratto rinnovato deve essere, per ogni struttura, una condizione per l’accreditamento. I fondi pubblici vadano solo a chi garantisce salari dignitosi e qualità dei servizi!

 

Stiamo parlando di lavoro pubblico, erogato dal privato, per garantire servizi essenziali alla collettività. Stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori cui vanno garantiti diritti, tutele e retribuzioni del pubblico, proprio per la funzione che svolgono. Basta dumping contrattuale!

news-banner-di-coda.jpg
acqua